Archive for agosto, 2009

Siate arrendevoli come l’acqua

Scritto da admin il 31 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

terra e acquaLao-Tzu ci ricorda di quanto abbiamo da imparare dalla natura, in particolare dall’acqua. Dobbiamo agire proprio come l’acqua e usare un approccio morbido. L’acqua sembra qualcosa che è facile da battere. Tuttavia, è talmente flessibile che, una volta che la spingete via, dopo un certo lasso di tempo, la qualità flessibile dell’acqua trionferà.

Rimanete flessibili. Come l’acqua, scorrete ovunque ci sia un’apertura, invece di tentare di dominare energicamente. Ammorbidite i vostri bordi duri mostrando più tolleranza verso le opinioni contrarie alle vostre. Interferite di meno e, invece di dare ordini e parlare, ascoltate. Quando qualcuno vi presenta il suo punto di vista, cercate di rispondere: <<Non ci avevo mai pensato prima, grazie. Ci rifletterò su.>>

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L’amore perfetto esclude la paura

Scritto da admin il 27 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

Sono tante le cose che perdiamo per paura di perderle. (P. Coelho) 

Amore. In tutte le lingue del mondo non c’è una sola parola che riesca a coinvolgerci con tanta intensità, suscitando in ognuno di noi ricordi e desideri, intrecciando l’innocenza e la passione del corpo, del cuore e dell’anima.

Per la maggior parte delle persone l’amore è un sentimento, un emozione che consuma i pensieri e le molecole. L’innamoramento è uno stato alterato di coscienza che trasforma le nostre percezioni, le interpretazioni e le scelte. Quando ci innamoriamo, ci sentiamo liberi da qualunque preoccupazione e aperti a nuove esperienze, vulnerabili e al tempo stesso invincibili, rigenerati, colmi di gioia e vitalità.

L’amore ci distacca dalle incombenze più banali e materiali, aprendo la nostra consapevolezza alla magia e al mistero della vita, ricordandoci che siamo vivi. Ci spinge anche a compiere grandi gesti. E’ il suo potere che ci consente di attingere alle nostre energie primordiali. Gli innamorati sono pronti a imprese eroiche per dimostrare la forza del loro sentimento.

Nel precedente post intitolato L’Amore è un cielo vastissimo abbiamo parlato di che cos’è l’amore.

Ma che cosa non è l’amore?

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L’amore è un Cielo vastissimo

Scritto da admin il 26 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

L’Amore è una necessità assoluta, perché si diventa consapevoli della propria totalità solo quando veniamo stimolati dalla presenza dell’altro, quando la propria presenza viene rafforzata dalla presenza dell’altro, quando veniamo aiutati a uscire dal nostro mondo chiuso e portati fuori sotto la volta infinita del Cielo. L’amore è un Cielo, vastissimo. Essere innamorati vuol dire mettere le ali. (Osho)

terra-e-cielo

L'amore come il cielo e la terra: la loro duplicità è considerata unità di due elementi inscindibili: non c'è cielo senza terra, e non c'è terra senza cielo.

Tutti parlano di amore ma che cos’è l’amore? Ognuno ha delle idee sull’amore, idee su ciò che dovrebbe e non dovrebbe essere; un modello, o un codice maturato nella cultura in cui viviamo.

Quando ci chiediamo cos’è l’amore, potremmo essere troppo spaventati per vedere la risposta. Essa potrebbe significare un cambiamento radicale; potrebbe frantumare la famiglia; potremmo scoprire di non amare il nostro partner; potremmo dover distruggere la casa che abbiamo costruito.

Nel dovere non c’è amore. Finché saremo costretti a fare qualcosa perché pensiamo che sia nostro dovere non ameremo quello che faremo. Quando c’è amore non c’è dovere o responsabilità.  Quando ce ne renderemo conto con il cuore, non con la mente, quando ce ne renderemo conto dal più profondo del cuore, allora avremo la chiave che potrà mettere fine al dolore.

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Imparare ad aprirci alle emozioni

Scritto da admin il 23 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

Quando una porta della felicità si chiude, se ne apre un’altra. Spesso però, guardiamo solo la porta che si è chiusa e non riusciamo a vedere quella che si è aperta per noi. (Helen Keller)

E’ facile essere aperti alle cose che ci piacciono e che ci fanno star bene, più difficile è restare aperti alle cose che non ci piacciono e che ci fanno star male.

Aprirsi significa accettare tutto quello che la vita ci porta, agendo contemporaneamente in direzione del cambiamento positivo.

Rimanendo aperti alle sensazioni, sia positive che negative, creiamo lo spazio per far emergere tutte le vecchie emozioni problematiche. All’inizio potremmo fare resistenza alle vecchie emozioni, una resistenza che deriva dall’avere imparato a bloccare le parti scomode della mente conscia. Potremmo pensare che, bloccando la sensibilità o chiudendo il rubinetto delle emozioni, saremmo in salvo. Fino a un certo punto, la strategia di bloccare le emozioni può anche avere funzionato e probabilmente nell’infanzia ha aiutato molti di noi a sopravvivere a situazioni emotive troppo forti. Ma da adulti, questo blocco non fa che rafforzare le rigide strutture limitanti. Le risposte che ci hanno aiutato a sopravvivere nell’infanzia, da adulti ci impediscono di essere flessibili e presenti.

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Comprendere la natura dolorosa dell’esistenza

Scritto da admin il 21 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

Qualunque cosa mi accada non devo disturbare la mia felicità mentale; se sono reso infelice, non potrò realizzare quanto desidero e le mie virtù tramonteranno. (Shantideva)

Dalai Lama ci insegna che la riflessione sulla sofferenza è molto importante perché esiste una via d’uscita, un’alternativa, cioè la possibilità di affrancarsi dalla sofferenza. E’ a causa di questo che la realizzazione della nostra natura di sofferenza diventa fondamentale. Se ciò non fosse, se non esistesse la speranza o la possibilità di affrancarsi dalla sofferenza, la pura riflessione sulla sofferenza sarebbe una forma di pensiero morboso e particolarmente negativo.

Per liberare noi stessi da una intensa sofferenza futura, ci spinge ad adottare un atteggiamento che permetta di affrontare le fatiche immediate necessarie a questo fine più elevato. Siamo consapevoli del fatto che, mentre nella nostra vita i fattori e le condizioni che causano pena e sofferenza sono molti, le condizioni che potrebbero generare gioia e felicità sono rare. Perché è questa la realtà della nostra esistenza, ha molto più senso adottare un atteggiamento che permetta un notevole livello di tolleranza.

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Il potere delle Affermazioni

Scritto da admin il 18 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

Fermatevi per un momento e guardate i vostri pensieri. Che cosa state pensando proprio adesso? Se i pensieri creano la vostra vita e le vostre esperienze, vorreste che questo pensiero che state avendo diventasse vero per voi? (Louise Hay)

Le affermazioni sono tutte quelle cose che scegliamo di dire o pensare. I nostri pensieri creano le nostre emozioni, le nostre convinzioni e le nostre esperienze. Molto di ciò che diciamo e pensiamo è assolutamente negativo e non ci aiuta a creare esperienze positive per noi. Troppo spesso ci diciamo: “non voglio questo nella mia vita” o “non voglio più essere malato” oppure “io odio il mio lavoro”, ma ci dimentichiamo di affermare chiaramente che cosa invece vogliamo. Affermare “non voglio più essere malato” non dà al corpo un’immagine chiara della salute che vorremmo avere. Anche dire “io odio il mio lavoro” non produce un nuovo impiego migliore.

Se vogliamo cambiare o manifestare qualcosa nella nostra vita, dobbiamo rieducare il nostro modo di pensare e di parlare secondo schemi positivi. Dobbiamo affermare quello che vogliamo. Dobbiamo affermare che siamo disposti a vedere noi stessi o le nostre vite da una prospettiva diversa. Così possiamo cambiare le nostre esperienze cambiando prima i pensieri.

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Il risveglio improvviso

Scritto da admin il 16 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

Abbandonarsi equivale ad accogliere l’ispirazione nella propria vita. Quando siamo ispirati sentiamo di avere uno scopo. Nello Zen questo processo si chiama satori, che grossolanamente si può tradurre con <<risveglio improvviso>>.

Alan Watts lo descrive in questi termini:

Il satori è essenzialmente un’esperienza improvvisa, e spesso viene descritto come un capovolgimento della mente, proprio come improvvisamente ruota l’asse della bilancia quando mettiamo nel piatto un peso superiore a quello dell’altro piatto.

Mi piace descrivere la condizione di satori con un’immagine : <<varcare il cancello>>. Ci si può impiegare anche degli anni per avvicinarsi al cancello che sembra così distante. Fantasticherai, lotterai, ti tormenterai, scivolerai e cadrai lungo la strada; poi, inspiegabilmente, arriva il momento in cui attraverserai quel cancello. Tornerai allora al tempo in cui cercavi di avvicinarti e ti chiederai con stupore <<come posso essere stato così cieco per tanti anni?>>. Ciò che allora ti sembrava tanto difficile, se non impossibile, è diventato ora il tuo modo di essere.

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Istruzioni per l’insoddisfazione - come i brutti momenti possono migliorare la nostra vita

Scritto da admin il 11 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

La grazia arriva quando siamo inquieti e addolorati… Qualche volta, in quell’istante, un onda di luce penetra la nostra oscurità, ed è come se una voce dicesse: <<Sei stato accettato>>. Paul Johannes Tillich

L’altro giorno, mentre facevo colazione in pasticceria, non ho potuto a fare a meno di ascoltare una conversazione tra due signore vicine a me. Discutevano di come molte persone oggi non si accontentino di ciò che sono e di ciò che hanno. Vogliono di più; sempre di più.

Ascoltando, ho iniziato a ragionare sullo stesso argomento cercando di comprendere quale fosse il mio pensiero a riguardo.

Personalmente penso che l’insoddisfazione sia uno stato intensamente creativo che ci spinge a realizzare noi stessi e a cercare ciò che desideriamo veramente. Una buona dose di insoddisfazione nella vita ci vuole perché ci rende curiosi e ambiziosi. Ci motiva a cercare nuove strade e a creare nuove realtà. Essere insoddisfatti può essere una benedizione.

Il primo indizio è l’inquietudine
L’insoddisfazione si presenta sotto molte forme e in tutte le occasioni. A un tratto non ti piace più nessuna stanza della tua casa, oppure i vestiti non ti stanno più bene. Sei stufo di fare le stesse cose… (continua la lettura…)

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Un Agosto inaspettato

Scritto da admin il 04 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

la brezza che fa frusciare i rami degli alberiAgosto. Troppo caldo per qualsiasi attività che non sia ricettiva e riflessiva.

Assapora il dono ristoratore di un’inaspettato inizio di giornata a contatto con la natura per controbilanciare le dissonanti giornate di eccessiva attività. Assolutamente necessaria e da assaporare con riconoscenza.

La pace e la frescura del primo mattino, con la brezza che fa frusciare i rami verdi degli alberi, il concerto della natura con gli uccellini che cantano, risuonano tutt’attorno facendo aleggiare la quiete dell’armonia. E’ il tuo solito ambiente, tanto familiare eppure tanto diverso, ma le prime ore del mattino assumono colori, suoni e temperature diverse. E’ il momento ideale per prenderti un momento per meditare e assaporare l’inizio della giornata, lasciando che madre natura si prenda cura di tutto.

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Piccoli atteggiamenti di Gratitudine

Scritto da admin il 02 ago, 2009, su Medicina della Consapevolezza

Quando avremo capito che nulla ci è dovuto, allora incominceremo ad essere fervidamente grati, allora ci coglierà di sorpresa la gratitudine. Quando non daremo più le cose per scontate, ci ritroveremo in mano la gratitudine.

Comincia da subito ad esplorare e integrare la Gratitudine nella tua esistenza. Puoi iniziare con dei piccoli atteggiamenti che riflettano il tuo sentimento di gratitudine. Ogni volta che sarai riconoscente, ti sentirai colmato da un senso di benessere e travolto da un sentimento di gioia.

Puoi fare la lista dei 20 pensieri felici, i piccoli atteggiamenti di gratitudine da applicare alla propria vita, sui quali lavorare e da mettere in pratica quotidianamente.

Nella mia lista dei 20 pensieri felici, oltre ai piccoli atteggiamenti di gratitudine che applico già, inserisco anche quelli che desidero manifestare per quest’anno. Tutto ciò mi permette di rimanere più focalizzata sulla gratitudine.

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