CORONAVIRUS: che fare ?

Scritto da Dario Urzi il 14 mar., 2020, su GOOD LIFE LAB

Carissimi, ho voluto raccogliere un pò di informazioni sul Coronavirus per darvi alcuni consigli, spero utili, di orientamento e comportamento in questa grave situazione di allarme e panico collettivo.

ll Coronavirus responsabile dell’epidemia/pandemia attualmente in corso è una variante di un ceppo di virus ben conosciuti (tra cui io noti SARS-CoV e MERS-CoV) che possiede una spiccata tendenza a colpire l’apparato respiratorio ed in particolare i polmoni.

La sua diffusione avviene principalmente attraverso il contatto con una persona malata ma può avvenire anche per contatto con portatori sani.

In questa situazione di epidemia/pandemia è fondamentale adottare, come abbiamo tempestivamente iniziato a fare in Italia, comportamenti adeguati  fondati su grande senso di responsabilità e di realtà…  ma, mi raccomando, dobbiamo agire e comportarci senza eccessi di paura e attacchi di panico… perché gli stati cronici di paura aumentano il livello endogeno del cortisolo e diminuiscono l’attività del nostro sistema immunitario.

virus-cdc

La via primaria di trasmissione del Coronavirus è rappresentata dalle goccioline del respiro tramite:

la saliva, parlando, tossendo o starnutendo;

il contatto diretto con persone infette;

il contatto indiretto attraverso le mani contaminate (non lavate e disinfettate) od oggetti contaminati con la bocca, gli occhi o il naso.

COME SI MANIFESTA L’INFEZIONE DA CORONAVIRUS ?

L’infezione da Coronavirus non provoca raffreddore con naso sgocciolante o tosse umida e catarrosa bensì tosse secca e asciutta.

1. Il virus si installa prima di tutto nella gola, provocando infiammazione e sensazione di gola secca: questo sintomo può durare per 3 / 4 giorni.

2. il virus viaggia attraverso la saliva e l’umidità presente nella faringe e nelle vie aeree superiori per poi scendere nella trachea e raggiungere i polmoni, causando polmonite. Questo passaggio richiede circa 5/6 giorni.

3. La polmonite si manifesta con febbre alta e difficoltà di respiro e non si accompagna al classico raffreddore.

Il periodo di incubazione fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici varia fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

VIE DI TRASMISSIONE E NORME DI COMPORTAMENTO

La trasmissione del virus avviene anche toccando tessuti o materiali sui quali il virus è presente.

Il virus sopravvive sulle nostre mani solo per circa dieci minuti, ma in dieci minuti molte cose possono accadere: strofinarci gli occhi o grattarci il naso per esempio, mangiarci le unghie o cibo che abbiamo toccato con le mani contaminate dal virus.

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono pertanto un passaggio chiave per prevenire l’infezione. È opportuno lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%).

Un ottimo disinfettante da utilizzare sia per il lavaggio delle mani sia per purificare l’ambiente è l’olio essenziale di timo: bastano due o tre gocce per lavarsi le mani con acqua e, se non si possiede l’apposito diffusore elettrico di oli essenziali per l’ambiente, è utile metterne qualche goccia nell’acqua delle vaschette attaccate ai termosifoni.

Il virus ha bassa resistenza al calore e muore se esposto a temperature superiori a 26-27 gradi. Per questo motivo si consiglia di consumare spesso bevande calde come the, tisane o brodo. Inoltre il solo fatto di bere facilita il passaggio del virus dalla bocca all’esofago e quindi allo stomaco dove viene rapidamente ucciso dai succhi gastrici.

Il Coronavirus è piuttosto grande (ha un diametro circa 400-500 nanometri) e quindi anche le mascherine più semplici possono fermarlo.

La normale distanza di sicurezza che ci protegge dal rischio di contagio è di almeno un metro. Se una persona infetta starnutisce davanti a noi la distanza di sicurezza sale a tre metri.

Il virus sopravvive per circa 12 ore sulle superfici di metallo, vetro e plastica. Quindi, quando tocchiamo maniglie, porte, elettrodomestici, rubinetti ed altro, dobbiamo lavarci bene le mani e disinfettarle con cura.

Il virus può vivere annidato nei vestiti e sui tessuti per circa 6/12 ore: i normali detersivi ed il lavaggio a temperatura maggiore di 30 gradi lo possono facilmente uccidere. Per gli abiti che non possono essere lavati ogni giorno, è utile l’esposizione al calore e al sole.

È importante considerare che il Coronavirus, come tutti i virus, non sopravvive a lungo se non raggiunge e penetra all’interno delle cellule.

Le prime cellule che incontra quando raggiunge un essere umano sono quelle dei batteri che vivono nella sua bocca, nei suoi occhi e nel suo naso.

Se la nostra flora batterica, il cosiddetto microbiota o microbioma, è sufficientemente ricca e variegata può facilmente accadere che i virus si accontentino di soggiornare nel nostro ricco microbiota senza attaccare le cellule del nostro corpo e produrre la malattia. Sul piano pratico ciò significa che le pratiche di utilizzo di potenti disinfettanti del naso e del cavo orale al fine di uccidere i virus non funzionano efficacemente perché, sterminando in modo indifferenziato la nostra flora batterica fisiologica, ci rendono molto più vulnerabili alle infezioni da parte di batteri e virus.

Questo principio vale non solo per le infezioni virali ma anche per le infezioni batteriche che sono molto più frequenti e invasive quando il microbiota del nostro organismo, compreso quello della nostra pelle, non è sufficientemente abbondante, ricco e variegato.

Un altro aspetto fondamentale da considerare nella prevenzione delle malattie infettive da batteri e virus riguarda lo stato del nostro sistema immunitario. Più il nostro sistema immunitario è attivo meno probabilità avremo di contrarre infezioni. Il nostro sistema immunitario funziona tanto meglio quanto più seguiamo un corretto stile di vita con alimentazione sana e bilanciata (è molto importante garantirsi un apporto quotidiano elevato di Vit. C), regolare attività fisica quotidiana all’aria aperta e buona gestione dello stress.

In particolare dobbiamo considerare che la situazione di grande allarme e di diffusa paura sia individuale che collettiva nei confronti del Coronavirus che si è creata in queste settimane determina una risposta ormonale da stress tendenzialmente caratterizzata da un marcato e stabile aumento dei livelli degli ormoni dello stress, ed in particolare del cortisolo, che fungono da potenti inibitori dell’attività del nostro sistema immunitario e quindi da fattore predisponente nei confronti delle infezioni…

Più abbiamo paura del Coronavirus e più diventiamo deboli e vulnerabili nei suoi confronti.

Non si tratta di sfidarlo adottando comportamenti irresponsabili di negligenza e dimenticanza delle necessarie precauzioni di igiene e profilassi ma di avere grande  fiducia nelle naturali capacità che il nostro organismo ci garantisce in condizioni di salute.

BUONA VITA A TUTTI !!!

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