I nostri animali, maestri di vita

Scritto da admin il 28 lug., 2009, su Medicina della Consapevolezza

Anche se i nostri animali non sono in grado di esprimere a parole ciò che sentono, provano o pensano, ciò non significa che non abbiano nulla da dirci, se non chiederci un po’ di cibo e qualche coccola.

Un pomeriggio trascorso a casa di amici con la piacevole presenza del loro dolcissimo cane Asia, mi ha fatto riflettere sul fatto che gli animali possono insegnarci molte cose che a volte dimentichiamo: vivere il momento presente, gioire delle piccole cose e fluire con i ritmi della natura, essere se stessi senza recitare dei ruoli o preoccuparsi delle aspettative altrui, accettare le situazioni per quello che sono…

Possiamo porci in ascolto dei messaggi dei nosti amici animali, poiché spesso ci fanno da specchio. Essi sono molto sensibili alle nostre emozioni, per cui se siamo nervosi e irrequieti, essi a loro volta lo saranno. Forse questa è un po’ la loro missione: stare al nostro fianco per sostenerci nel nostro percorso. Spesso gli animali presentano perfino la stessa malattia del compagno umano, o addirittura la anticipano nel tempo.

Le situazioni che si manifestano nel rapporto con il nostro animale possono essere occasioni di auto-osservazione e auto-riflessione. Come ogni relazione, anche quella coi nostri animali può essere fonte di stimoli e riflessioni e, se siamo disposti a metterci in ascolto, grazie all’incondizionato affetto che riceviamo dall’animale e che ci fa sentire completamente accettati e amati con tutti i nostri “difetti”, può essere una relazione davvero ricca e piena.

Credo che a livello inconscio i nostri animali scelgano un determinato compagno umano perché è quello migliore per l’esperienza di vita che vuole esperire. Nulla avviene per caso. Sono certa che i nostri animali hanno qualche cosa da dirci.

Forse proprio perché con lui non possiamo usare le parole, l’animale ci stimola a sviluppare il nostro lato intuitivo. Chiunque di noi può fare pratica nel porsi all’ascolto del proprio animale. Possiamo osservare il nostro animale da una certa distanza mentre dorme e, rallentando e approfondendo il nostro respiro e quietando la nostra mente, osservare attentamente il suo corpo, notare dei dettagli che magari normalmente ci sfuggono, come la bellezza delle linee, la pienezza dei muscoli, la sofficità o il colore del pelo, una determinata curva o una piccola fossetta, e così via.

Con un po’ di pratica e di pazienza potremo iniziare a percepire gli stati d’animo dell’animale e persino iniziare a riceverne immagini mentali o pensieri. Ci vuole esercizio, pazienza, ascolto. All’inizio le percezioni sono molto sottili, poi si faranno sempre più chiare, e potremmo rimanere sorpresi, a volte, di sapere in anticipo cosa il nostro animale ci vuole comunicare. In questo modo, per amore del nostro animale potremo persino imparare a dedicare più tempo a rilassarci e meditare.

Accarezzando e massaggiando dolcemente il nostro animale, rafforziamo il legame con lui ed è particolarmente utile con quegli animali che sono molto nervosi e irrequieti, che si muovono in continuazione e spesso sembrano persino non avere consapevolezza del proprio corpo.

Se avremo pazienza e cercheremo di ascoltare ed esplorare per poi sperimentare direttamente, arriveremo a sentire ciò che è giusto per noi e per il nostro animale… scoprendo così che il nostro amico animale ci ha aiutato a crescere.

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