Imparare a tracciare i confini

Scritto da admin il 24 lug., 2009, su Medicina della Consapevolezza

tracciare i confiniNella vita reale possiamo paragonare i limiti come al filo spinato. I confini, invece, come uno steccato. Quando si scavalcano i limiti, personali o professionali, c’è un alta possibilità di farsi male. I confini, invece, separano lasciando sempre la possibilità di oltrepassare lo steccato, se si è disposti a saltare.

Se vogliamo che la nostra vita non abbia limiti, dobbiamo imparare l’arte di tracciare dei confini che proteggano, accudiscano e sostengano tutto ciò cui teniamo; proprio come lo steccato del nostro giardino. Di solito tracciare confini è doloroso, così evitiamo di farlo finché la tolleranza è agli sgoccioli.

Non riuscire a negare qualcosa, quando lo desideriamo, significa dare maggiore importanza ai bisogni delle altre persone invece che ai propri. Dobbiamo imparare a riconoscere ciò che appartiene a noi e ciò che appartiene agli altri. Ognuno di noi possiede la soluzione dei propri problemi e le risorse necessarie per vivere in modo armonioso e positivo.

Per creare dei confini, dobbiamo imparare a dire: fin qui e non oltre. E questo a volte significa alzare un po’ la voce. Esprimere i nostri bisogni. Indicare le nostre preferenze. Sono momenti di tensione, che possono sfociare facilmente in controversie, incomprensioni e sentimenti feriti con tanto di lacrime. Ecco perché molte persone tacciono, ammutolite dalla rabbia inespressa e del tutto incapaci di dar voce ai loro bisogni. Ma anche se muti, siamo pur sempre in grado di tracciare una linea sulla sabbia.

Ogni qual volta neghiamo il nostro bisogno di dire no, il nostro amor proprio diminuisce. In certi momenti, dire no non è soltanto un nostro diritto; è la nostra più profonda responsabilità. Perché dire no a quelle vecchie abitudini che dissipano la nostra energia, no a ciò che ci ruba la nostra gioia interiore, no a ciò che ci distrae dal nostro obiettivo è un dono che facciamo a noi stessi. Ed è un dono che facciamo agli altri, poiché così facendo li lasciamo liberi di scoprire fino in fondo la verità del loro cammino. Dire no può essere liberatorio, quando esprime il nostro impegno a lottare per ciò di cui abbiamo bisogno veramente.

Ecco alcuni suggerimenti per dire no:

  • Iniziate a rispondere con un chiaro, fermo e udibile “No”.
  • Non vi scusate o giustificate, fornite solo le vostre ragioni.
  • Ricordate che avete il diritto di dire “no”.
  • Dopo il rifiuto andate via o cambiate argomento: non aspettate di essere persuasi a cambiare idea.
  • Se dovete ancora decidere cosa rispondere, chiedete maggior informazioni riguardo alla richiesta che vi viene fatta.

Osservate attentamente i vostri comportamenti verbali e non verbali nella situazione, ricordando di:

  • esprimere cosa senti riguardo al dire “no”.
  • essere specifico.
  • offrire un’alternativa, se opportuna.
  • apprezzare l’altro (stai rifiutando una sua richiesta, non la sua persona).
  • dare una ragione al tuo “no”, se lo senti necessario.
  • ringraziare per la comprensione.
:, , , ,
Nessun commento ancora ...

Lascia un commento