ANIMULA VAGULA BLANDULA, IL PESO DELLE CONVINZIONI E LA RESISTENZA AL CAMBIAMENTO

Scritto da Dario Urzi il 11 nov., 2011, su Medicina della Consapevolezza

atlante

Come è leggera… vagula, blandula… la nostra anima e come sono pesanti e radicate le nostre convinzioni.

La maggior parte delle persone pensa che sia molto difficile cambiare, specie quando non si è più giovanissimi. Se si parla poi del carattere, dei comportamenti, delle abitudini, è addirittura impossibile cambiare.

Questo modo di pensare non è altro che una convinzione.

Le convinzioni non esistono in natura. In natura esistono un’infinità di cose, dalla terra alle piante, dagli animali agli esseri umani, dall’acqua all’aria e alle nuvole, dal sole alla luna ed al cielo stellato, ma non esistono le convinzioni.

E mentre tutto ciò che esiste in natura, come ci ricorda il “panta rei” di Eraclito, cambia continuamente, le nostre convinzioni tendono a resistere al cambiamento, ad opporsi al cambiamento… e come risulta sempre più evidente, ad opporsi e a contrapporsi alla natura.

Le convinzioni, che da sempre sono create solo e soltanto dal pensiero dell’uomo, hanno due caratteristiche fondamentali: la prima è quella di essere largamente diffuse e condivise e la seconda è quella di essere ritenute “vere e indubitabili”.

E’ possibile cambiare una convinzione? Teoricamente si, ma si tratta di un processo faticoso e difficile che richiede moltissimo tempo e che talora, sul piano pratico, risulta addirittura impossibile.

Ci risiamo. Ecco che compare un’altra convinzione.

Ed appare subito, istantaneamente, già bell’è pronta, senza concederci nemmeno il tempo per una breve riflessione, per il barlume di un dubbio, per provare una volta tanto a vedere se le cose stanno diversamente da come pensiamo o abbiamo sempre pensato che stiano.

Ma perché le convinzioni sono così persistenti e difficili da sradicare?

La forza principale delle convinzioni poggia sul fatto che le utilizziamo continuamente ma senza che ce ne rendiamo conto: sono come dei manovratori invisibili che si siedono dentro di noi al posto di comando e che guidano e orientano il nostro pensare ed il nostro agire, stabilendo al posto nostro ciò che va bene e ciò che non va bene, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ciò che possiamo e ciò che non possiamo fare, ciò che dovremmo e ciò che non dovremmo essere, e tante altre cose ancora…

… e così noi ce ne possiamo stare tranquilli e beati, si fa per dire, adagiati nella nostra irresponsabile responsabilità, sicuri del fatto che tanto ciò che facciamo va bene così, è evidente, non ci sono dubbi, certo che va bene così… mentre loro, le nostre convinzioni, se ne stanno al posto di comando, decidono al posto nostro, senza che noi ce ne accorgiamo, convinti come siamo di essere ben presenti, coscienti e pienamente consapevoli di ciò che stiamo facendo.

Ma noi, poveri noi, dove siamo finiti?

Animula vagula blandula…


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