Come le tensioni emotive influenzano la nostra postura

Scritto da admin il 30 giu., 2009, su Medicina della Consapevolezza

La nostra fisiologia crea la malattia per darci un feedback, per farci sapere che abbiamo una prospettiva sbilanciata o che in quel momento non proviamo amore o gratitudine.

Mente e corpo sono in stretta connessione, tutto ciò che avviene a livello mentale causa reazioni conseguenti nel corpo. Il nostro sistema immunitario conosce e riceve i nostri pensieri, sia consci che inconsci, reagendo ad essi. E’ stato scoperto che la mente umana rappresenta il principale fattore nelle arti terapeutiche, a volta ancor più del medicinale stesso.

Il corpo diventa contenitore di traumi o tensioni avvenuti troppo in fretta o non elaborati. Infatti, alla prima situazione, spesso relazionale, nella quale la persona ritorna in contatto col medesimo conflitto che ha provocato le sue tensioni, si ripresentano le stesse restrizioni muscolari o corazze posturali.

Esistono dinamiche che mettiamo in atto tutti i giorni e spesso non ne comprendiamo i motivi. Sciogliere eventuali contratture interiori, causate a volte da ricordi dolorosi o da attuali condizioni di disagio, favorisce non solo il miglioramento del proprio umore, ma spesso si riflette positivamente anche sulla muscolatura.

Il nostro corpo è davvero il prodotto dei nostri pensieri. Nella scienza medica si sta cominciando a capire in che misura la natura dei pensieri e delle emozioni determina effettivamente la sostanza fisica, la struttura e la funzione dei nostri corpi.

“Essere è lo stato di vita del corpo. Più il corpo è vivo, più è grande l’essere. La potenzialità dell’essere è ridotta in tutte le tensioni croniche che limitano la motilità del corpo, che ne diminuiscono la respirazione e ne bloccano l’espressività, ed è accresciuta ogni volta che ci permettiamo di sentire profondamente ed esprimere le nostre sensazioni in modo adatto”. Alexander Lowen

La liberazione completa delle tensioni è favorita dalla espressione delle emozioni trattenute. Spesso una reazione di dolore si trasforma in una emozione forte, altre volte da una marcata insensibilità emergono vissuti molto profondi. Dietro il rilascio muscolare c’è un rilascio emotivo: piacere, dolore, rabbia, colpa, tristezza, gioia ed altro. La Genealogia delle tensioni è uno strumento pratico ed efficace per guardare alle proprie problematiche da un diverso “punto di vista”. Grazie al contributo e all’energia che ogni partecipante apporta, ma soprattutto alla guida e al sostegno del Dr. Dario Urzi che riesce a tradurre e a comprendere le dinamiche che mettiamo in atto e che vorremmo cambiare, gli incontri di Genealogia delle tensioni sono un’esperienza utile per la propria conoscenza e crescita personale.

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