Non subire le decisioni altrui, prendi le tue!

Scritto da admin il 25 set., 2009, su Medicina della Consapevolezza

Non basta sapere, si deve anche applicare; non è abbastanza volere, si deve anche fare. (Johann Wolfgang von Goethe)

Prima di tutto decidi se vuoi essere aperto al nuovo. Sei disposto a vivere l’avventura che avrà inizio in un ambito della tua vita (o in tutta la tua esistenza) non appena smetterai di portare avanti solo il tuo passato, di ripetere in qualche modo la storia dei tuoi genitori o di voler essere il loro contrario?

Se la risposta ti si presenta spontaneamente, bene. Se invece sei una persona tendenzialmente riflessiva, va bene lo stesso. Prenditi il tempo necessario, rifletti e soprattutto “senti” meglio che puoi. La risposta alla domanda non ti arriverà dalla testa, ma dal cuore. E’ una risposta di importanza fondamentale che ti cambia la vita.

Quando desideriamo cambiare, ciò che cambiamo realmente sono i nostri pensieri e le nostre convinzioni e così facendo  trasformiamo anche la nostra vita.

Ognuno di noi ha diversi aspetti della propria esistenza che funzionano a meraviglia. Questo significa che il sistema di convinzioni riguardo a tali aspetti è positivo. Non c’è quindi bisogno di cambiare ciò che è già perfetto ma è necessario cercare quegli aspetti che creano disagio e scontentezza.

Non è necessario sapere esattamente “come” apportare tali trasformazioni. E’ sufficiente “desiderare” ed “essere disposti” a cambiare.

L’esistenza dell’uomo è caratterizzata dal cambiamento, che avviene continuamente. Un respiro, per esempio, è sempre diverso dall’altro. Le stagioni cambiano e così noi. Eppure molti hanno paura di cambiare. Vogliamo che il mondo si trasformi, ci lamentiamo che le cose non vanno vorremmo, siamo stufi delle solite cose, ma ci teniamo saldamente avvinghiati alle nostre vecchie abitudini, ai nostri vecchi schemi mentali, timorosi di liberarcene. La vita è una trasformazione continua e tentare di resisterle equivale a bloccare il passo a ciò che di buono cerca di entrare nella nostra esistenza.

Se non sei tu a decidere, subirai le decisioni altrui.

Di fatto decidiamo in continuazione, anche quando crediamo di non farlo: in quei casi abbiamo comunque scelto di non agire.

Siamo gli unici pensatori presenti nella nostra mente. Indipendentemente da ciò che ci dicono gli altri, siamo noi a decidere se accettare o rifiutare. La nostra forza è nella mente, poiché i nostri pensieri sono creativi.

Perdiamo il controllo del nostro potere a causa della colpa, dell’incapacità di dire “no”, di quel volere sempre compiacere gli altri per paura di non essere accettati. Molti di noi vivono per i genitori, altri per il compagno o la compagna, per la moglie o il marito, per gli amici, per i datori di lavoro o per la propria religione.

Cambiando le nostre priorità mentali ritorniamo in possesso della nostra forza. E’ solo allora infatti che ci rendiamo conto di essere importanti anche noi e di non potere vivere solo per esaudire le aspettative altrui.

Non siamo nati per negare noi stessi, ma per condividere la nostra unicità.

Nessuno dovrebbe vivere la nostra vita. Questo non significa essere egoisti, lo considero un prendersi semplicemente cura di sé, decidendo cosa è bene per se stessi.

Non bisogna avere paura delle decisioni “sbagliate”: non esistono. Ci sono solo decisioni e risultati, e nuove decisioni e altri risultati.

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